Speranza

S’insinua serpeggiante
sulla satura culla del dolore
ci avvolge soave e delicata
carezza dal tocco lieve
le permettiamo di dissetarsi del nostro pianto
mentre la sua fame si scioglie d’ogni inibizione

Ma nel cuore e nell’animo
il cane rabbioso
spezza e divora le membra
del nostro patetico essere
nudi, inermi e soli contro la macabra realtà

Dannato cancro d’utopistico sogno infausto
dalle ceneri delle nostre delusioni

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